Prezzo fisso o indicizzato? Guida alla scelta dell'offerta luce e gas

La domanda che tutti si fanno: meglio un'offerta a prezzo fisso o una indicizzata? La risposta dipende dal mercato, dal tuo profilo di consumo e dalla tua propensione al rischio. In questa guida analizziamo le differenze, i pro e i contro, e ti aiutiamo a scegliere. Dati aggiornati ARERA v4.0.

📌 In breve: il prezzo fisso ti dà certezza per 12-24 mesi, l'indicizzato segue il mercato (PUN per la luce, PSV per il gas) e può costare meno se i prezzi scendono. Non esiste una risposta universalmente giusta: tutto dipende dal momento storico e dalla tua propensione al rischio.

1. Prezzo fisso: certezza e tranquillità

Con un'offerta a prezzo fisso, il fornitore blocca il prezzo dell'energia (€/kWh per la luce, €/Smc per il gas) per un periodo determinato, tipicamente 12 o 24 mesi. Il prezzo non cambia, qualunque cosa accada ai mercati energetici.

Vantaggi del prezzo fisso

Svantaggi del prezzo fisso

2. Prezzo indicizzato/variabile: il mercato in tempo reale

Con un'offerta a prezzo indicizzato (o variabile), il costo dell'energia è legato a un indice di mercato: il PUN (Prezzo Unico Nazionale) per la luce, il PSV (Punto di Scambio Virtuale) per il gas. A questo si aggiunge uno spread, il margine del fornitore. Il prezzo cambia ogni mese in base all'andamento del mercato all'ingrosso.

Vantaggi del prezzo indicizzato

Svantaggi del prezzo indicizzato

3. Come funziona lo spread

Lo spread è il margine fisso che il fornitore aggiunge al prezzo dell'energia. È espresso in €/kWh (luce) o €/Smc (gas) e rappresenta il guadagno del fornitore. È importante capire come funziona perché è l'unica voce che confronti quando scegli un'offerta indicizzata.

Formula del prezzo finale (luce indicizzata)

Il prezzo che paghi per l'energia luce si calcola così:

Prezzo finale = (PUN × 1,102) + spread + (quota fissa / consumo annuo)

Il coefficiente 1,102 (λ) rappresenta le perdite di rete (10,2% obbligatorie per legge). Attenzione: λ si applica solo al PUN, non allo spread. Questa è una regola introdotta con la versione ARERA v4.0 (Febbraio 2026).

Corretto: PUN × 1,102 + spread
Sbagliato (v4.0): (PUN + spread) × 1,102

Formula del prezzo finale (gas indicizzato)

Prezzo finale = PSV + spread + (quota fissa / consumo annuo)

Per il gas non esistono perdite di rete come per la luce, quindi nessun coefficiente λ. Il prezzo è semplicemente PSV + spread.

💡 Come valutare se lo spread è buono

Ecco i valori di riferimento per valutare uno spread:

ProdottoSpread bassoSpread medioSpread alto
Luce< 0,01 €/kWh0,01 – 0,03 €/kWh> 0,03 €/kWh
Gas< 0,05 €/Smc0,05 – 0,15 €/Smc> 0,15 €/Smc

Più lo spread è basso, più l'offerta indicizzata è competitiva. Ricorda: lo spread è fisso (non varia col mercato), quindi una volta scelto, paghi sempre quello per tutta la durata del contratto.

4. Quando conviene il prezzo fisso

Il prezzo fisso è come un'assicurazione contro i rialzi del mercato. Conviene in queste situazioni:

ScenarioPerché conviene il fisso
Mercato in salitaSe i prezzi all'ingrosso stanno salendo (PUN in aumento), bloccare il prezzo oggi ti protegge dai futuri rincari
Bassa propensione al rischioSe l'idea di una bolletta che cambia ogni mese ti stressa, il fisso è la scelta giusta
Budget familiare rigidoSe hai bisogno di prevedere esattamente la spesa energetica, il prezzo fisso ti dà questa certezza
Tassi di interesse in salitaStoricamente, tassi alti spingono al rialzo i prezzi delle materie prime, energia inclusa
Crisi geopoliticheEventi come guerre o sanzioni possono far impennare i prezzi overnight

5. Quando conviene il prezzo indicizzato

Il prezzo indicizzato è come comprare direttamente all'ingrosso. Conviene in queste situazioni:

ScenarioPerché conviene l'indicizzato
Mercato in discesaSe il PUN/PSV sta calando, l'indicizzato ti fa beneficiare subito dei ribassi, senza aspettare la scadenza del contratto fisso
Propensione al rischioSe sei disposto ad accettare variazioni mensili pur di pagare meno in media sul lungo periodo
FlessibilitàSe vuoi poter cambiare fornitore senza penali in qualsiasi momento
Mercato stabile o saturoIn fasi di mercato con prezzi bassi e stabili (come 2024-2026), l'indicizzato performa meglio del fisso
Consumi elevatiPiù consumi, più il risparmio di 0,01-0,02 €/kWh si traduce in centinaia di euro risparmiati all'anno

6. Simulazione storica su dati PUN 2022-2026

Vediamo cosa sarebbe successo negli ultimi 5 anni scegliendo un'offerta fissa vs una indicizzata. I dati sono basati sul PUN medio annuo reale e su spread/offerte fisse tipiche del periodo.

Scenario: consumo luce 2.700 kWh/anno, potenza 3 kW

Ipotesi: offerta fissa 0,14 €/kWh bloccata a gennaio di ogni anno; offerta indicizzata con spread 0,02 €/kWh (PUN × 1,102 + spread).

AnnoPUN medio (€/kWh)Indicizzato (€/anno)Fisso (€/anno)Risultato
20220,307926 €738 €✅ Vince il fisso (-188 €/anno)
20230,127444 €504 €✅ Vince l'indicizzato (-60 €/anno)
20240,109409 €504 €✅ Vince l'indicizzato (-95 €/anno)
20250,095388 €504 €✅ Vince l'indicizzato (-116 €/anno)
2026*0,088377 €504 €✅ Vince l'indicizzato (-127 €/anno)

*2026: stima basata su andamento primo semestre (gennaio-giugno 2026). Spread medio 0,02 €/kWh, quota fissa esclusa dal calcolo.

📊 Lezione dalla storia: nel 2022 (crisi energetica post-Ucraina) il fisso ha salvato centinaia di euro. Dal 2023 in poi, con il PUN in calo costante, l'indicizzato ha surclassato il fisso. Dal 2022 al 2026, l'indicizzato avrebbe fatto risparmiare in 4 anni su 5.

Scenario alternativo: cosa sarebbe successo bloccando il fisso a inizio 2023

Se avessi bloccato un prezzo fisso a 0,14 €/kWh a gennaio 2023 per 24 mesi, questi sarebbero stati i costi confrontati con l'indicizzato:

AnnoFisso 24 mesi (0,14 €/kWh)Indicizzato (2 anni)Differenza
2023504 €444 €+60 € (fisso perde)
2024504 €409 €+95 € (fisso perde)
Totale 2 anni1.008 €853 €+155 € pagati in più col fisso

Bloccare il prezzo a 0,14 €/kWh nel 2023 avrebbe significato pagare 155 € in più in 2 anni rispetto a chi aveva scelto l'indicizzato.

Simulazione gas (PSV 2022-2026)

Scenario: consumo 1.400 Smc/anno, spread 0,10 €/Smc. Offerta fissa a 0,45 €/Smc bloccata a gennaio.

AnnoPSV medio (€/Smc)Indicizzato (€/anno)Fisso (€/anno)Risultato
20220,8241.294 €770 €✅ Vince il fisso (-524 €/anno)
20230,378669 €770 €✅ Vince l'indicizzato (-101 €/anno)
20240,324594 €770 €✅ Vince l'indicizzato (-176 €/anno)
20250,298557 €770 €✅ Vince l'indicizzato (-213 €/anno)
2026*0,275525 €770 €✅ Vince l'indicizzato (-245 €/anno)

*2026: stima primo semestre. Spread medio 0,10 €/Smc, quota fissa esclusa dal calcolo.

7. Cosa guardare nello scontrino energetico

Per confrontare correttamente un'offerta fissa con una indicizzata, devi concentrarti su un solo indicatore: il costo annuo vendita, ovvero tutto ciò che dipende dal fornitore. Noi lo chiamiamo "scontrino energetico".

🧾 Lo scontrino energetico: cosa confrontare

Il costo annuo che dipende dal fornitore si calcola così:

Costo annuo vendita = (prezzo energia × consumo annuo) + quota fissa annua + (eventuali sconti)
VoceCambia tra fornitori?Come confrontarla
Prezzo energia (€/kWh o €/Smc)❌ SìFisso: lo stesso per 12-24 mesi. Indicizzato: varia ogni mese
Quota fissa annua (€/anno)❌ SìVaria da offerta a offerta. Incide poco sui consumi alti, tanto sui bassi
Trasporto e distribuzione✅ NoUguale per tutti (tariffa ARERA)
Oneri di sistema✅ NoUguali per tutti (stabiliti dallo Stato)
Accise e IVA✅ NoUguali per tutti (fissate per legge)

Regola d'oro: ignora trasporto, oneri, accise e IVA. Confronta solo prezzo energia + quota fissa. Per le offerte indicizzate, confronta lo spread (più è basso, meglio è).

Esempio pratico di confronto fisso vs indicizzato

Consumo: 2.700 kWh/anno luce. Devi scegliere tra:

OffertaTipologiaPrezzo energiaQuota fissaCosto annuo vendita
Offerta AFisso0,13 €/kWh (bloccato 12 mesi)120 €/anno471 €/anno
Offerta BIndicizzatoPUN + 0,018 €/kWh spread100 €/annovariabile*

*Il costo annuo dell'indicizzato dipende dall'andamento del PUN. Con PUN a 0,09 €/kWh: (0,09 × 1,102 + 0,018) × 2.700 + 100 = 430 €/anno. Con PUN a 0,15 €/kWh: (0,15 × 1,102 + 0,018) × 2.700 + 100 = 595 €/anno.

L'indicizzato conviene se il PUN resta sotto 0,108 €/kWh (punto di pareggio). Sopra quella soglia, il fisso è più economico.

8. Tabella riassuntiva: fisso vs indicizzato

Caratteristica✅ Prezzo fisso📊 Prezzo indicizzato
Certezza del prezzoBloccato per 12-24 mesiVaria ogni mese col PUN/PSV
Protezione dai rialziCompletaNessuna
Beneficio dai ribassiNessuno (fino alla scadenza)Immediato
Penale di uscitaPossibile (se prevista da contratto)Mai
Costo medio (2023-2026)Più alto (~0,02-0,04 €/kWh in più)Più basso
Costo medio (2022)Molto più basso (-188 €/anno)Altissimo
Ideale perChi vuole dormire sonni tranquilliChi vuole risparmiare e segue il mercato
Consigliato quandoMercato in salita, crisi geopoliticheMercato in calo, stabilità economica
🔍 Consiglio SwitchAI: la scelta giusta dipende dal momento. Nel 2026, con un PUN in calo costante da 3 anni (da 0,307 a 0,088 €/kWh) e spread competitivi, l'indicizzato sembra la scelta più razionale. Ma tieni d'occhio il mercato: se i prezzi dovessero invertire il trend, valuta il passaggio al fisso.

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